giovedì 3 febbraio 2011

Ma è vero che.....

Questa è la frase che in questo periodo si sente sulla bocca di tutti gli appassionati di rugby del piceno.
Ma è vero che la Samb si fonde con la Legio?
ma è vero che i dirigenti della Samb si dimettono a fine stagione?
ma è vero che la Samb c'ha un sacco di debiti?
ma è vero che i giocatori della Samb non vogliono più giocare?
ma è vero che la Samb il prossimo anno farà solo giovanili?
ma è vero che.....
Tante domande, troppe domande.
Tutto è vero e tutto è falso, a seconda di chi risponde.
Di fatto chi vuole avere notizie certe, bisogna che se le cerchi di persona e di prima mano altrimenti le chiacchere fanno perdere la bussola a chiunque.
Comunque se nonostante l'avviso volete ugualmente perdervi, eccovi alcune cose certe:
-molti ragazzi della samb under 18 e seniores (precisazione necessaria per il mio amico Sandro) sono assolutamente stanchi di giocare in questa società, con questi allenatori per cui hanno deciso di non giocare più.
-molti ragazzi della samb seniores dopo l'accordo fatto con il presidente, circa il rilascio dei nulla-osta, dopo la partita di domenica scorsa dove hanno fatto giocare gente che non si è mai vista al ballarin, e dopo molte false promesse, hanno deciso di non giocare più perchè sono stufi di essere presi in giro.
-alcuni genitori firmatari di una lettera spedita alla samb rugby (che come al solito non ha ritirato) al sindaco, al comitato marche, non avendo avuto modo di poter portare avanti un progetto con l'attuale dirigenza della Samb, hanno preso contatti con altre realtà sportive per vedere se sono interessate a partecipare.
-tutti si sono ormai resi conto che nella Samb rugby è assolutamente necessario dare una ripulita, non nel senso di rivoluzione, ma di una sana ventata di aria pulita e democratica che porti a decidere agli iscritti chi è degno di rappresentarli, e questo ormai lo sanno pure i muri.
-oggi la Samb Rugby e in particolare il suo presidente Fioroni mi sembra più un piccolo Mubarak in balia delle folle, e se non si decide ad aprire le porte prima o poi arriverà un piccolo ElBaradei che metterà assieme tutti per fare la rivoluzione, e allara non ci sarà più scampo per nessuno.
Sapete qual'è la cosa più assurda di tutta questa storia?
Il fatto che in realtà la Samb Rugby non è una società, ma un'associazione, il che significa che non è di qualcuno ma di tutti e prima o poi si dovrà prendere coscenza della profonda differenza che c'è tra i due termini.

domenica 30 gennaio 2011

e alla fine accordo fu

Venerdì sera i ragazzi della seniores si sono incontrati con il Presidente Fioroni per cercare di dipanare le questioni che hanno portato alla loro protesta.
La riunione a cui hanno partecipato tutti i ragazzi Seniores e il solo presidente, è stata certamente utile per chiarire diversi aspetti e soprattutto per cercare di trovare una soluzione che possa mettere tutti d'accordo.
I ragazzi hanno confermato che molti di loro, non hanno più intenzione di giocare in questa squadra, e il presidente non ha potutto fare altro che prenderne atto, rendendosi disponibile a ridare loro un certo numero di cartellini, a patto che portino a compimento questo campionato.
Il presidente ha chiarito che comunque il direttivo in carica non ha nessuna intensione di dimettersi e farsi da parte, ma di continuare per la sua strada, cercando di migliorare e di evitare in futuro che i problemi vengano sottovalutati come in questa occasione.
I ragazzi dopo la riunione si sono confrontati e hanno deciso di comune accordo di tornare a giocare con l'impegno della società di ridare loro il cartellino per potersene andare a fine stagione.
Con questa riunione e con questi accordi, si spera si chiuda una delle pagine più amare del rugby a San Benedetto. I ragazzi nel proseguio del campionato si autogestiranno con l'aiuto del preparatore già in carica e a fine stagione molti di loro smetteranno a giocare a rugby, altri se ne andranno in altre squadre e forse qualcuno rimarrà.
Resta nei ragazzi la convinzione che comunque questa è una sconfitta generale per tutti, e che si sarebbe potuta evitare se solo ci fosse stata da parte della società un'impegno e una considerazione maggiore verso quei ragazzi che hanno sempre dato il cuore per la maglia rossoblu.

lunedì 24 gennaio 2011

Partito du Pilu

Berni Laqualunque
Mi chiedete che cosa faremo per i ragazzi della seniores????
Nà beata minchia

Quali scenari all'orizzonte?

Dopo la seconda partita non giocata dalla squadra Seniores della Samb Rugby, credo che si sia passato con certezza la linea del non ritorno, anche perchè l'ambiente diventa sempre più caldo e invivibile.
Sentire e leggere i commenti di qualche allenatori o dirigenti o simpatizzanti o aiutanti o cuoche (senza essere di offesa per nessun tipo di categoria citata) con aggettivi forti, usati per enfatizzare ancor più una protesta, certamente dispiace, ma fa parte anche questo purtroppo del gioco.
Fortunatamente questa è solo una parte, dall'altra ci sono gli attestati di stima, di condivisione e di approvazione di una buona fetta del mondo del rugby marchigiano e non, che capisce lo stato d'animo dei ragazzi e li incoraggia a non mollare.
Qualunque possa essere l'idea di chi legge, ora probabilmente si è arrivati ad un punto in cui lo strappo non è più ricucibile, per la gioia dei detrattori, e per l'amarezza di chi ama il rugby e chi lo pratica.
Si sentono voci per certi versi allarmanti, di richiesta di radiazioni e di richiesta danni per i ragazzi che non sono scesi in campo, ma si parla anche di richiesta di nulla osta dei ragazzi, o di sciopero nato solo per potersi svincolare, e andare a giocare nell'odiata Legio!!!!

Tante cavolate si sentono, in realtà i problemi restano e ci si nasconde dietro le offese e dietro accuse tanto scontante, quanto insignificanti.

Certamente, e questo lo prevede il regolamento, alla terza gara non giocata tutta la squadra seniores verrà sciolta d'ufficio e diventerà come se non fosse mai esistita, con l'annullamento delle partite giocate e quelle da giocare, ma soprattutto con lo svincolo dei giocatori.

Parlando con il presidente, che mi sembra una delle poche persone che comunque riesce ad essere ancora lucido, entrambi abbiamo avuto la senzazione che questa situazione sia sfuggita di mano, soprattutto alla società che anche se indispettita dallo sciopero della prima giornata, aveva convocato i ragazzi per parlare con loro, ma a quella riunione diverse persone, troppe (non sono nè dirigenti, e soprattutto non c'entrano niente con la seniores), hanno preso la parola e hanno incominciato ad urlare ed attaccare i ragazzi che non riuscendo nemmeno  a spiegare hanno ritenuto giusto alzarsi e andarsene.
Ora dopo gli sfoghi e le accuse, si spera che le persone interessate recuperino quel minimo di tranquillità per poter ragionare sui problemi.
C'è ancora, credo,  la possibilità di una nuova riunione in cui la società può provare a confrontarsi con la squadra, ma questa se sarà fatta, va assolutamente fatta fra la sola dirigenza e i giocatori.

Diversamente non resta che la rottura definitiva fra società e squadra.

Vero è che la società può ancora riuscire a costruire una squadra seniores con i pochi giocatori rimasti, i pochi ragazzi richiamati o riccattati (perchè anche questo è successo), con i pochi ragazzi fuori quota e i pochi ragazzi trovati per i bar della Valtesino, notoriamente terrà di conquista di dirigenti spregiudicati, ma a quel punto la rottura sarà definitiva e soprattutto a quel punto nessun errore o artificio o magia sarà più tollerato, ma semplicemente denunciato.

Di fatto ora è il tempo delle persone intelligenti che possono se vogliono, trovare, o almeno provare a trovare la soluzione ai mali di questa società, dove giocano e soprattutto giocavano ragazzi dal cuore d'oro., che vanno ascoltati e capiti.

domenica 23 gennaio 2011

COMUNICATO DEI GIOCATORI DELLA SQUADRA SENIORES

Blogger Guido Cantalamessa ha detto...
comunicazione inviata per email alla rugby samb oggi alle 12:45 circa
Si rende noto alla ASD Rugby Club Sambenedettese per email, dopo averlo già comunicato per voce già nella riunione di martedì 18 Gennaio 2011 e dopo aver cercato inutilmente di pubblicarlo sul blog ufficiale della società e comunque pubblicato su: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8222896865911020082&postID=7472340449290657372 e su http://www.rugby.it/forum/viewtopic.php?f=49&t=18080&start=60 che la squadra Seniores, non è disponibile a scendere in campo fino a che non ci sarà la possibilità di discutere civilmente con la società dei problemi della squadra che rendono impossibile sia gli allenamenti che le partite, anche perché ora più che mai è a rischio la nostra incolumità fisica. 
Questa nostra forma di protesta non ha altro scopo che quello di cercare di risolvere i gravi problemi che esistono all'interno della società e della squadra ed essa vuole essere costruttiva e comunque portare ad una crescita generale della società. 
La squadra rimane sempre disponibile al confronto e resta in attesa di una convocazione per poter ascoltare le eventuali proposte migliorativi della società. 
Resta inteso che questa forma di protesta rimane in essere fino a nuova comunicazione, e comunque fino a che i problemi ostativi che impediscono il proseguo dell'attività sportiva non vengono affrontati e risolti. 
Questo comunicato è scritto e spedito dal sottoscritto nelle vesti di Capitano e dietro richiesta della squadra che vuole comunicare ufficialmente il proprio pensiero.
Guido Cantalamessa e la squadra seniores
22 gennaio 2011 13:12

ESSERE RUGBYSTA

Dopo lo sciopero dei ragazzi della Seniores, questo è quello che viene scritto sul Blog Seniores della Rugby Samb.

CIAO A TUTTI ,VORREI SPENDERE DUE PAROLE PER QUEI VERI RUGBYSTI CHE NON SI SONO PRESENTATI DOMENICA 16/01/2011 ALLA PARTITA CONTRO IL MACERATA.

MI RIVOLGO A VOI CHIEDENDOVI SE SAPETE COSA VUOL DIRE ESSERE RUGBYSTA E COSA VUOL DIRE ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA?????

PROBABILMENTE QUALCUNO PRIMA DI NOI (ANGELO MASSI E NICOLA PARAGONA)NON VI HA MAI SPIEGATO IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE RUGBYSTA E ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA,NESSUNO VI HA MAI SPIEGATO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA TRADIRE,DELLA PAROLA GRUPPO,DELLA PAROLA RUGBY,DEL SIGNIFICATO DI SACRIFICIO,DELLA PAROLA UMILTA'.........ECC.ECC.ECC......

PROBABILMENTE FORSE VI HANNO SPIEGATO PERO' COSA VUOL DIRE TRADIRE,NASCONDERSI COME LE TALPE,OFFENDERE GRATUITAMENTE,NON DARE FIDUCIA AI COMPAGNI,NON DARE FIDUCIA A CHI VI DA' CONSIGLI ECC.....

IN TUTTA LA MIA CARRIERA (DAL 1978 AD OGGI 21/01/2011) NON MI ERA MAI SUCCESSA UNA COSA DEL GENERE,NON PENSAVO CHE LA MAGGIORANZA DI UN GRUPPO CHE SI DEFINIVA SQUADRA,CHE PRIMA DEL NOSTRO ARRIVO(ANGELO MASSI E NICOLA PARAGONA)PROGETTAVA DI ANDARE IN SERIE “B”, SIA CADUTA COSI' IN BASSO,E SIA ARRIVATA A COMPIERE IL PEGGIORE DEI GESTI DA VERI CODARDI.

CHIUDO COL DIRVI CHE PER ME E' STATO UN PIACERE LAVORARE CON VOI,ANCHE SE SOLO PER POCHI MESI ,MA NON MERITATE PIU' LA MIA STIMA E NEMMENO I MIEI CONSIGLI,QUINDI NON FATE PIU' RIFERIMENTO SU DI ME.


CIAO NICOLA

Pubblicato da Nicola Paragona a 13:30

e questo è quello che scrive il webmaster che ha studiato informatica nella Cina comunista:

Giuseppe F. ha detto...
In riferimento al commento firmato Guido Cantalamessa postato sul Blog Rugby Marche il 22 gennaio 2011 13:12 all'indirizzo https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8222896865911020082&postID=7472340449290657372 , si smentisce che a questo Blog moderato siano arrivate richieste fatte direttamente da Giocatori o da parte del Capitano della squadra Seniores della Rugby Samb. Ritenedo la questione estremamente seria e trattandosi di un Blog moderato non verranno prese in considerazione richieste in tal senso inviate da terzi o con nickname non riconducibili a giocatori, inoltre si evidenzia, proprio perchè trattasi di Blog moderato, che i commenti non appariranno pubblicati in tempo reale. Si precisa inoltre che al Blog Ufficiale della Rugby Samb, all' indirizzo http://www-rugbysamb.blogspot.com , non è proprio configurata la possibilità di lasciare commenti essendo definito solo come strumento per comunicati della Società.

La cosa divertente è che alla fine si giustifica dicendo che si tratta di blog di supporto, o ancora di blog moderato, però si permette di poter definire vili, traditori e codardi a dei ragazzi che hanno dato il sangue per quella maglia tante di quelle volte che nemmeno si possono immaginare.
Questi ragazzi sono arrivati a fare questa forma di protesta così forte, perchè per loro i problemi sono talmente tanti e gravi che è diventato un peso il solo pensiero di dover andare al Ballarin.
Se non si capisce questo, o meglio se si vuole non capire la loro sofferenza è perchè non si vuole capire i problemi e comunque non c'è la volontà di capirli.
Di certo scrivendo che sono vili traditori, già di per se chiarisce bene la situazione.
Sentirselo dire da un'allenatore arrivato alla Samb da pochi mesi e che li allena da appena un mese, di fatto chiarisce pure che il rapporto fra squadra e allenatori probabilmente non è mai esistito.
Non sta certo a me chiarire i motivi, ma certo tutti noi dobbiamo riflettere sul fatto che questa è la terza rivoluzione o separazione (o comunque la volete chiamare) che si verifica negl'ultimi tre anni di vita della ASD rugby Samb.

Al che una domanda sorge spontanea:
MA SIETE CERTI CHE IL PROBLEMA SONO I GIOCATORI?

mercoledì 8 dicembre 2010

Diritto di REPLICA

Ritengo doveroso scrivervi per precisazione prendendo come spunto l'articolo e i messaggi scritti sul blog del mini-rugby che trovate integralmente a questo link
http://www-rugbysamb-under14.blogspot.com/2010/11/under-14-tutto-pronto-per-domenica.html#comments
e da cui riprendo alcuni passaggi che qui sotto riporto, soprattutto perchè mi è negata la possibilità di replica :

 Under 14 – Tutto pronto per domenica

Domenica 28.11.10 i ragazzi della Under 14 giocheranno in casa, allo Stadio Ballarin alle ore 10:00 con i pari età del Rugby Jesi 70 valido come quinto concentramento della stagione.....
 

27 novembre 2010 13:03   
giovanni menzietti ha detto...
Che buffonate!!!
Scrivete che il comitato ha fissato una data per il mini-rugby (categorie u6-8-10-12) al Ballarin, poi dite che a causa di mancanza di adesioni è stata annullata la gara, poi esce fuori che il comitato non hai mai organizzato la gara a san benedetto.

E' già dall'anno passato che si sa che le gare al Ballarin per il mini-rugby non si possono fare perchè non è considerato un campo in erba e una direttiva della federazione richiede espressamente campi in erba per il mini-rugby.
L'unica gara di mini-rugby che si è potuta organizzare a san benedetto è quella che abbiamo organizzato io e marco seproni al campo dell'agraria.
Quando si scrivono articoli occorre un pò di correttezza, almeno che non vogliate fare della stupida e falsa propaganda, ma questo non è più rugby, ma politica.

......


27 novembre 2010 19:25 
Giuseppe F. ha detto...
Per il Sig. Menzietti:
La prego di moderare i suoi toni e, se proprio ci tiene a leggere quello che scriviamo, la prego di leggere meglio.
Se quello che scriviamo sul Blog non le aggrada non si senta obbligato a seguirlo , in tal caso comprenderemo che avrà di meglio da fare.
Personalmente è l’ultima volta che le rispondo perché trovo i suoi interventi delle provocazioni gratuite, di cattivo gusto oltre che di sapore persecutorio e dal gusto anglosassone di stalking.
Se non sbaglio lei ha dei suoi blog, bene; scriva lì i suoi commenti se proprio ci tiene ad esprimerli.
Per favore, basta, proprio non se ne può più delle sue provocazioni, sono esasperanti, diffamatorie e tolgono prezioso tempo a ciò che si può fare per il rugby.
Le ricordo che questo Blog ha un unico obiettivo:
Blog di supporto all'attività del MIni Rugby e della squadra Under 14 - ASD Rugby Club Sambenedettese 1973
Obiettivo identico al blog della Seniores e della Under 18 ove puntualmente lei lascia commenti inaccettabili, visionai e pieni di illazioni.
Pertanto le faccio notare che i suoi interventi sono assolutamente fuori tema (alias OT – out of topic) e denotano solo che lei, quale ex-dirigente della Rugby Samb, ha dissapori con la Società di cui non riesce proprio a farsene una ragione e “rosica” non poco nel constatare che anche senza di lei la Società ASD Rugby Club Sambenedettese 1973 prosegue il suo cammino con 4 squadre regolarmente iscritte e praticanti i rispettivi campionati di categoria ed il settore dei rugbysti più piccoli di prossimo esordio stagionale.
Ad ogni modo su questo Blog è pubblicato alla pagina Calendario quello che ad oggi è il calendario Ufficiale del CRM con le proposte avanzate dalla Rugby Samb. La versione ufficiale senza quanto proposto la può ritrovare sul sito stesso del CRM al link
http://www.rugbymarche.it/public/file_link/conc.ti_società_U_12,10,8,6-vers.1_del_18.10.10_prot.477.10.doc
Di seguito la risposta del CRM alla richiesta Rugby Samb di ospitare un concentramento per il 27.11.10:
>Ogg: R: richiesta concentramento under 12
>
>Non essendo una data in programma nel calendario U12 inviato a roma la
>cosa non è possibile.
>Saluti
>Presidente ....
Per quanto riguarda la praticabilità del Campo per le categorie U12/10/8/6 e sino a prova contraria il Campo ha le caratteristiche per ospitare detti concentramenti che tra l’altro prevedono spazi ridotti per il gioco in relazione alla categoria.

27 novembre 2010 22:18 

Giuseppe F. ha detto...
Ciao Marco, concordo pienamente con te, l'importante è che questi ragazzi giochino e si divertano e questo è pensiero unanime nella Rugby Samb come presumo nella Legio.
Noi per il 27/11/10 avevamo avanzato una proposta e tra i tempi di risposta degli interlocutori e tentativi di mediazione oltre a qualche verifica dell’ultima ora per tentare di giocare comunque, anche se non in modo ufficiale, siamo arrivati a venerdì sera senza arrivare all’obiettivo.
Noi ci abbiamo provato, sicuramente potevamo fare meglio, ma stiamo qui a parlarne proprio per farne tesoro per centrare l’obiettivo nelle prossime occasioni.
 

......

29 novembre 2010 12:07 
Sandro Simonetti ha detto...
Credo che gli ultimi scontri tra Giovanni e Giuseppe meritino una osservazione attenta e, se mi è concesso, qualche consiglio. A Giuseppe vorrei dire di giustificare il comportamento di Menzietti che, come amante deluso e/o tradito, magari buca qualche gomma dell'amata;Lui a suo modo, ancora tiene per questa Associazione ed il restarne lontano ovviamente un po' lo stressa. Scrivere di tutto e di tutti non è altro che un modo per non tagliare definitivamente il cordone ombelicale che, di fatto, lo lega ancora a noi. Noto però con preoccupazione un crescendo di aggettivi che presto, se non vi si pone fine, arriveranno a diventare turpiloquio. A Giovanni potrei invece dire che, senza entrare nei meriti della sua questione con la Rugby Samb ( lui sa che volutamente me ne tengo lontano)dovrebbe considerare che la Rugby Samb non è una associazione benefica nè , tantomeno, si occupa di bambini e ragazzi dal punto di vista socialese non trasversalmente. Tra i suoi dirigenti non ci sono medici, psico-terapeuti, esperti di sociologia infantile o altro, ci sono solo appassionati di rugby che provano ad insegnarlo. Collateralmente a questa attività, si prova a trasmettere sani principi di lealtà, correttezza, rispetto unitamente ad uno stile di vita sano e sereno. Non sempre ci si riesce. Quindi, per favore, basta dare lezioni di vita e basta con gli insulti che non portano a nulla di buono e costruttivo. Tutti possono stare tranquilli: a quelli che vanno in campo ad infangarsi (sul serio e non con le parole), forse interessano poco conti e bilanci ma, statene certi, hanno a cuore l'educazione ed il futuro dei ragazzi . Concludo rifacendomi all'esempio dell'amante tradito: e se si arrivasse ad un divorzio consensuale ?? senza alimenti per nessuno, ovviamente.
Un saluto a tutti
Sandro

30 novembre 2010 09:33


La cosa che maggiormente mi stupisce per un verso e a quanto pare stupisce  alcuni di voi per l'altro verso, e il fatto che nonostante le mie dimissioni del 13 giugno 2010 che ho integralmente pubblicate al seguente link
http://rugbysamb.blogspot.com/2010/10/lettera-aperta-del-13-giugno-2010.html
è che io continui ad interessarmi delle sorti della Rugby Samb.

La spiegazione se si legge attentamente la lettera è presto detta, ma per chi non vuol capire si può sempre cercare di spiegare.
Da quanto sono entrato in questa societa sportiva ho sempre dedicato gran parte del mio tempo, come molti di voi del resto, per cercare di far crescere la società, ma soprattutto le squadre, in particola modo l'under 19 di cui inizialmente mi sono interessato insieme a mio cognato Stefano, e passare alla seniores poi.
La 19 e la seniores, erano squadre "vuote" nel senso che erano state svuotate da due scissioni : quella dei ragazzi della seniores che se ne sono andati in gruppo per poi formare la Legio, e quella di Del Giacco che allontanato dalla società per gravissimi problemi comportamentali si portò via molti dei ragazzi della sua vecchia squadra.
Con molta fatica e con molta passione si è lavorato per cercare di ri-formare un gruppo di ragazzi che amasse il rugby, ma soprattutto che amasse la società e la squadra come una seconda famiglia, e a questo, e lo dico con molto orgoglio, ci siamo arrivati perchè io e Stefano abbiamo sempre trattato i ragazzi come ns. figli e non semplicemente come atleti.
Questi ragazzi sono cresciuti e sono saliti di categoria, ma sono sempre rimasti in un certo senso "l'ultima ruota del carro" perchè erano  sempre pochi, perchè non avevano particolari esigenze, e soprattutto perchè avevano me e Stefano che andavano a coprire con la passione tutte le necessità della squadra e dei ragazzi. Li abbiamo accompagnati alle gare con le ns. macchine, mentre le altre categorie andavano in pullman, li siamo andati a prendere a casa, alla stazione, li abbiamo riportati a casa dopo gli allenamenti, li abbiamo portati alle selezioni regionali li abbiamo curati, sfamati, ma soprattutto amati.
Siamo stati sempre un punto di riferimento per loro, e purtroppo per alcuni di voi, continuiamo ad esserlo, perchè continuano a chiamarci, a dirci i loro problemi e le loro necessità, continuano a sfogarsi con noi dicendoci cosa non va, e cosa succede, perchè nessuno evidentemente ha il tempo, o la voglia di ascoltarli o di saperli ascoltare.

Abbiamo raccolto io e Stefano nella stagione 2009-2010 con sponsorizzazioni, contributi in soldi e materiali, compreso la differenza fra iva incassata e iva pagata (sempre se è stata pagata) oltre 25.000 € e mai nessuno ha avuto l'accortezza di dire in che modo questi soldi siano stati usati.

Arriva un certo punto in cui ci si deve chiedere verso che cosa stiamo andando.
E se alla fine di tutte le considerazioni ci si rende conto che non si va da nessuno parte è giusto che uno chieda il perchè.

Qui non è, come Sandro ama ripetere spesso ultimamente, "è come un'amante tradito",
qui non è che qualcuno ce l'abbia contro la Samb Rugby perchè "rosica",
qui non è che uno vuole dare "lezioni di vita"
qui si cerca di difendere un'idea un principio, il rispetto dell'individuo-giocatore che mette passione e amore perchè ci crede.

Non è possibile passare sopra a tutto.

Non deve certo interessare ai ragazzi i bilanci, ma di certo i programmi.
I bilanci devono interessare ai genitori, ai dirigenti, a tutti coloro che sono direttamente coinvolti nella gestione, ma questo è ancora oggi un'argomento tabù.

Qui invece ci si nasconde dietro un'etichetta vuota e inconsistente, si preferisce scrivere sui blog che si fanno concentramenti di mini-rugby, per poi smentire tutto per dare la colpa ad altre società che non hanno aderito, quanto poi pure i muri sanno che per il mini-rugby occorrono campi in erba e soprattutto le date le stabilisce il comitato, e non la società. La società si propone di organizzare i concentramenti nelle date stabilite dal comitato. Si continua ad andare a "naso" esprimendo appieno la totale superficialità che si usa nel fare e programmare le cose. Però lo scriviamo sui blog, lo pubblichiamo sui giornali e se qualcuno poi ti scrive che hai scritto un mare di cazzate, gli si impedisce di pubblicare risposte o repliche.

Questo e diventata la Samb rugby,?
Un posto dove non si permette ad altri di dissentire, di chiedere lumi su come vengono spesi i soldi.
Che cosa li si creano a fare 4 blog se poi non si permette di poter esprimere il proprio pensiero???
Nella Cina comunista sono arrivati a chiudere google, nella samb rugby invece ad impedire che qualcuno parli male di loro.

L'assurdo di tutto è che ci si gonfia il petto sulle prestazioni dei ragazzi, senza minimamente prendere in considerazione il profondo malcontento che c'è intorno a questa società.
Solo i ciechi non vedono queste cose,
solo i ciechi non vedono che i genitori sono profondamente insoddisfatti delle risposte non date,
solo i ciechi non vedono che molti ragazzi sono insoddisfatti dell'attuale gestione tecnica della squadra.
solo i ciechi non vedono che dovunque ci si muove, ci sono creditori che come sentono parlare della Samb rugby ti guardano con sospetto,
solo i ciechi non vedono e non capiscono che se un'allenatore innamorato del suo lavoro decide di andarsene è perchè veramente il vaso è colmo.

Qui non si tratta e non si tratterà mai di divorzio consensuale caro Sandro, perchè qui c'è in ballo l'amore e la passione dei ragazzi che continuano a giocare solo perchè innamorati di questo sport.
Se tu preferisci tenerti lontano dai problemi reali, nessuno te ne farà mai una colpa ma non chiedere ad altri di fare altrettanto, anche perchè prima o poi uno schizzo arriverà anche a te.

Si è creato un clima di caccia alle streghe, con dirigenti che fermi nelle loro posizioni, sordi e ciechi continuano ad ignorare una situazione che diventa sempre più ingestibile.
C'è chi si permette pure di non salutare dei ragazzi o di dire a dei genitori "prima di parlare con me vi dovete sciacquare la bocca".

Ma dove stiamo andando?
Ma soprattutto dove volete andare?

Mi dispiace , ma finchè ci saranno ragazzi e genitori che mi chiameranno per chiedermi aiuto, io non posso che continuare a denunciare queste situazioni di degrado, perchè lo devo a loro, che scendono in campo, si sporcano e pigliano botte per voi irriconoscenti.

Ripeto ancora una volta, questa dirigenza ha assolutamente fatto il suo tempo, ed è tempo che si faccia da parte, dando la possibilità in modo democratico, in democratiche elezioni di poter esprimere a genitori e giocatori il proprio voto e le proprie preferenze.
I ragazzi non meritano quello che voi state facendo loro.

Ed io sarò sempre qui a ricordarvelo.